DAY 1: Partenza


Il #DayOne è sempre il solito tram tram: mi sveglio presto, controllo di aver preso tutto il necessario (per poi accorgermi sull’aereo che ho dimenticato qualcosa di essenziale) e mi faccio la classica partita alla Playstation che non guasta mai. Io ed Elena (la mia ragazza), essendo due persone molto molto ansiose per i viaggi, preferiamo essere in aereoporto almeno 3 ore prima così da evitare eventuali problemi e ritardi. Quindi una volta trovato un coffee shop che ci ispirasse in zona King’s Cross, ci dirigiamo lì per la colazione; il caffè di Blacksheep non ha tradito le nostre aspettative: fatto bene e un prezzo “onesto” per i canoni di Londra.

Fortunatamente l’ aereo è in orario e alle 21 atterriamo a Comìso. Noleggiamo una Fiat 500, piccola e potente che poi si rivelerà un’ ottima scelta per le stade strette della Sicilia, e dritti sparati verso il B&B Aida di Catania concludiamo la giornata.

DAY 2: Catania


Ci alziamo presto, la colazione preparata dal B&B è molto accogliente: caffè, cappuccini, croissant, toast insomma le tipiche cose italiane che a me piacciono tanto (a Elena un pò meno). La giornata la dedichiamo interamente a Catania e devo dire che la città si è prospettata una piacevole sorpresa: dagli antichi palazzi  costruiti quasi interamente in pietra vulcanica (pietra nera) che le danno un’ aurea quasi antica ai piccoli vicoletti caratteristici alla Cattedrale di Sant’ Agata la quale è qualcosa di maestoso. Unica nota dolente, il traffico. Premessa: abitando a Londra non ho bisogno di una macchina per muovermi perchè i mezzi di trasporto sono eccezionali per questo motivo che era da quasi un anno che non guidavo una macchina. Rimettersi alla guida a Catania è stato a dir poco traumatizzante. Per chi c’è stato sa di cosa sto parlando. E’ solo una questione di abitudine perchè dopo un paio di giorni vi abituerete allo stile di guida catanese e andrà tutto liscio 🙂

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Il cibo invece…bé se sei di forchetta buona questo è il posto giusto per te. Al mercato del pesce “a piscaria”  puoi assaporare il tipico folclore catanese, pesce fresco appena pescato e udire le grida dei negozianti ti faranno tornare indietro nel tempo.

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DAY 3: Siracusa


Seconda tappa del tour siciliano: Siracusa!

Becchiamo male, c’è brutto tempo, il sole è sparito ed è scesa un pò di pioggia ma va bene così. Riusciamo a vedere il mare siciliano arrabbiato e scontroso e le nostre foto sono più particolari. Sinceramente non mi ha lasciato molto questa città, poca personalità, qualche bella vista e un po più cara di Catania. Ma vicino a Siracusa c’è la sorpresa: la Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile (nome corto e facile da ricordare). E’ uno di quei posti che vale la pena vedere per il paesaggio che offre e le rovine dei vecchi edifici. (vi lascio il link della mia pagina IG per vedere le foto @diario_di_un_barbuto )

DAY 3: Monte Etna


Il giorno che più attendevo, si va sul Monte Etna! Visto che nessuno di noi è esperto di vulcani e sapendo che l’ Etna è ancora attivo, decidiamo di prendere una guida che ci porti fin lassù in sicurezza. Di guide ce ne sono molte ma a parità di prezzo/servizi la Lemon Tour mi sembrava quella migliore e infatti i ragazzi si sono rivelati molto capaci e professionali. Scegliamo il pacchetto Jeep 4×4, che comprende visite in varie cave di pietra vulcanica, fuori strada in jeep, la visita di una grotta, il pranzo tipico del posto e l’ immancabile passeggiata sull’ Etna. Il servizio offerto è dei migliori, Valter, la nostra guida, ci viene a prendere fin sotto il B&B assieme agli altri “intrepidi scalatori” che come noi vogliono partecipare alla conquista del monte. Dopo aver visitato una grotta, un paio di cave e fatto del buon fuoristrada arriviamo finalmente in cima (ci vuole quasi un ora da Catania). Sarò sincero, sono abbastanza ignorante in materia di scalate sui monti e pensavo di fare una sfacchinata per raggiungere la cima e poter vedere la bocca del vulcano da vicino. Diciamo che la mia idea di vulcano è come quella nei cartoni animati, molto semplice; invece dopo un po di cultura sulla montagna by Valter ho imparato che l’ Etna è immenso e per scalarlo fino in cima bisogna essere Alpini esperti. Ma nonostante ciò riusciamo comunque a farci una “passeggiata” a circa 2000 mt su un terreno vulcanico non comodissimo (giusto un consiglio, non andateci con un paio di nike vintage comprate due settimane prima, torneranno piene di buchi), ma che con la giusta dose di polmoni e scarpe da trekking riuscirete a superare agevolmete.

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La vista merita tutta la fatica fatta perchè lo spettacolo di essere in cima ad un vulcano attivo, circondato da un  paesaggio formatosi in migliaia di anni e nonostante tutto riuscire ad ammirare una panorama che solo quel posto sa offrirti, merita da solo tutto il prezzo del viaggio.

DAY 5: NELLA VALLE DEI TEMPLI


Il bello e il brutto di vivere a Londra è che conosci tantissima gente ma che purtoppo per un motivo o per l’ altro sono sempre di passaggio perchè prima o poi torneranno nelle rispettive città; ma con la scusa di andarli a trovare ci facciamo un viaggetto in più che non fa mai male. Ed è per questo motivo che la meta del nostro quinto giorno di vacanza  è Agrigento in maniera tale da poter andare a trovare Gianmarco ed Athena (indigeni nativi del luogo 🙂 ).

Dopo caffè e cannolo siciliano che ormai sono diventati abitudine, i ragazzi ci portano alla Valle dei Templi e il mio primo pensiero è stato: che caldo! Si perchè dovete sapere che è il sito archeologico più grande del mondo senza un filo d’ombra e dopo un’ oretta passata a girare comincerete ad avere le allucinazioni. Caldo a parte, la zona è davvero uno spettacolo. La Valle, nonchè alcuni templi ancora intatti, sono conservati veramente bene.

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Dopo aver pranzato con prodotti ticipi di Agrigento ci dirigiamo alla Scala dei Turchi, chiamata così per via dei pirati turchi che trovavano riparo in questa zona meno battuta dai venti e rappresentante un più sicuro approdo (copiato spudoratamente da Wikipedia). Dopo una bella discesa, quattro passi sulla spiaggia e una camminata in mezzo ai poco piacevoli sassi del mare di Agrigento, finalmente arriviamo in cima alla Scala e devo dire che che lo spettacolo ti lascia senza parole: ti ritrovi seduto su una parete rocciosa totalmente bianca e liscia a strapiombo sul mare, mentre davanti ai tuoi occhi solo mare e orizzonte…SPETTACOLO!

Dopo l’ immancabile gelatino siculo con vista sul tramonto ci salutiamo e si fà ritorno a Catania.

DAY 6: IL RITORNO


E il sesto giorno ci riposiamo, perchè dopo aver guidato/camminato/scalato/arrampicato mezza Sicilia ci arrendiamo alla stanchezza e passiamo quasi tutto il giorno a Catania in totale relax tra B&B, ristoranti e bar prima di prendere l’ aereo per Londra.

Ultimo pensiero. Visitate la Sicilia (la regione NON mi paga per pubblicizzarla mannaggia) ma è un posto che merita, che ti affascina per i suoi paesaggi, il suo folclore, per gli arancini al ragù e per l’ accoglienza calorosa del suo popolo. Un posto unico al mondo che solo l’ Italia può offrire.

 

Un abbraccio

@diario di un barbuto

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